Progetto realizzato su commissione dell’agenzia di comunicazione Fkdesign SRL.
1. La Sfida
Durante lo sviluppo del nuovo e-commerce per Andrys SRL, è emersa la necessità di caricare oltre 1.500 immagini di prodotto. Sebbene le foto fossero già state ottimizzate nel peso e nella qualità grafica, i file avevano nomi generici e casuali, del tutto privi di significato per i motori di ricerca, e quindi non ottimizzati per la SEO.
2. Situazione di Partenza
- Le immagini erano suddivise in cartelle.
- Ogni cartella prendeva il nome del prodotto.
- All’interno di ogni cartella erano presenti dalle 3 alle 10 immagini con nomi non ottimizzati.
3. L’Obiettivo Strategico (SEO)
L’obiettivo era rinominare tutte le immagini assegnando loro dei “nomi parlanti” e orientati alla SEO, per massimizzare la visibilità del sito su Google.
La strategia adottata prevedeva:
- Immagine principale: inserimento della keyword principale del prodotto.
- Immagini secondarie: utilizzo di keyword correlate, sinonimi e varianti di ricerca per intercettare intenti diversi (es. alternare “portabici” a “porta-biciclette”), fornendo a Google il massimo contesto possibile.
4. La Soluzione Implementata
Per evitare di rinominare 1.500 file a mano, perdendo giorni interi di lavoro, il processo è stato automatizzato in due fasi:
Fase A: Mappatura tramite Google Sheet
È stato creato un foglio di calcolo strutturato nel seguente modo:
- Colonna 1: Nome del prodotto (corrispondente al nome della cartella).
- Colonne successive (da 2 a 11): I 10 nomi file ottimizzati in ottica SEO, ordinati per priorità (dal nome per l’immagine principale ai nomi per i dettagli secondari).
Fase B: Automazione tramite script Python
Con il supporto dell’intelligenza artificiale (Gemini PRO 3), è stato sviluppato uno script Python personalizzato. Il software ha eseguito queste operazioni:
- Ha letto il file Excel.
- Ha cercato nel database la cartella corrispondente al nome in Colonna 1.
- Ha rinominato in modo sequenziale le immagini trovate in quella cartella, applicando i nomi presenti nelle colonne successive del foglio di calcolo.
5. Il Risultato
Lo script ha permesso di rinominare l’intero database di oltre 1.500 immagini in pochi secondi, automatizzando completamente il processo, azzerando il margine di errore umano e garantendo un risparmio di tempo incalcolabile.
Best Practice SEO per le Immagini
Oltre al nome del file, per questo e-commerce sono state rispettate le seguenti regole d’oro:
- Formato del file: utilizzo esclusivo di formati JPEG o WebP. È stato evitato l’uso di PNG con sfondo trasparente per le foto di prodotto perché Google, nella pagina dei risultati (SERP), potrebbe applicare uno sfondo nero per aumentare il contrasto quando i prodotti sono chiari/bianchi. Questo penalizzerebbe pesantemente l’estetica dei prodotti, facendoli apparire di scarsa qualità anche se sul sito hanno lo sfondo bianco.
- Attributo Alt (Alt Text): è fondamentale compilare sempre il testo alternativo per ogni foto, descrivendo l’immagine per migliorare l’accessibilità e fornire ulteriore contesto ai crawler di Google.